La diffusione del lavoro da remoto continua a spingere una parte della popolazione a organizzare traslochi verso città più piccole o zone extraurbane.
Chi lavora in smart working, anche solo parzialmente, valuta sempre più spesso un trasloco verso comuni più piccoli o zone periferiche, alla ricerca di spazi più ampi a un costo inferiore rispetto ai grandi centri urbani, senza dover rinunciare alla propria occupazione.
Questo tipo di trasloco è spesso pianificato con largo anticipo e coinvolge tipicamente famiglie con bambini, che valutano insieme al trasferimento anche il cambio di scuola e servizi, un fattore che allunga i tempi di organizzazione rispetto a un trasloco tradizionale.
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